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Si rinnova la collaborazione tra il Festival Cortisonici e la Biblioteca Civica di Varese e il suo ciclo di incontri #INbiblioteca. Anche per il 2020 Cortisonici sarà presente nella poliedrica rassegna quest’anno dedicata alla cultura giapponese. Cortisonici propone quindi per Domenica 29 marzo dalle ore 15.30 presso la Sala Morselli della biblioteca Civica di Varese un incontro dedicato all’animazione giapponese.

Il giorno in cui arrivarono Heidi e Goldrake fu, a suo modo, una piccola rivoluzione. Chiassosa e colorata, ma da subito intercettata dagli organi di informazione che non di rado sollevarono voci preoccupate, quando non addirittura indignate. Chi erano e da dove uscivano quei robot enormi guidati da ragazzini, e quelle adolescenti abbandonate dai genitori che si innamoravano senza pudore? E perché stavano spazzando via senza sforzo Pluto e Paperino, Braccobaldo e Duffy Duck? Con che sortilegio inchiodavano i loro figli (noi) davanti alla televisione?

In un incontro, che è immaginato come una lunga chiacchierata inframmezzata da immagini e visioni ormai definibili d’epoca, Cortisonici proverà a rispondere anche a queste domande.

Alcuni di quei ragazzini incantati da Mazinga e Candy Candy sono poi diventati adulti e si sono messi a studiare i motivi di quella fascinazione e le ricadute su quella generazione, provando a tracciare una mappa che porta inevitabilmente a quello che siamo. Il performer e curatore di mostre d’arte Luca traini e il giornalista e scrittore Daniele Bernalda, entrambi varesini, faranno da guide in questo percorso a ritroso.

Se il secondo (Daniele) racconterà come l’animazione giapponese si sia mossa nel secondo ‘900 per arrivare fin lì, Luca proverà a guardare da vicino le ricadute sulla nostra società. Andando a chiedersi che posto hanno preso quelle anime di cartone nel magma confuso di quegli anni che abbiamo imparato a chiamare di riflusso.

Un percorso a ritroso, insomma, che con la scusa della nostalgia andrà ad indagare a fondo un pezzo della storia della televisione italiana in particolare, e del Paese tutto in generale. Un momento che, nel bene e nel male, ha segnato un pezzo importante nella formazione di una generazione che si è ritrovata adulta al voltare del millennio, e che è stata probabilmente l’ultima a nascere al di qua della rivoluzione digitale.

Ad arricchire l’incontro, in collaborazione con L’angolo dei ricordi di Cogliate (un negozio che è ormai diventato un punto di riferimento per i nostalgici di tutta Italia), ci sarà un’esposizione di materiali vari, che allora si sarebbero chiamati giocattoli, ma che adesso hanno più il sapore del reperto. Qualcosa a metà tra un oggetto di antiquariato e una madeleine di fine secolo.

Qui le informazioni su tutti gli incontri della rassegna.