Seleziona una pagina

Si rinnova la collaborazione tra il Festival Cortisonici e la Biblioteca Civica di Varese e il suo ciclo di incontri #INbiblioteca. Anche per il 2020 Cortisonici sarà presente nella poliedrica rassegna quest’anno dedicata alla cultura giapponese. Cortisonici propone quindi per Sabato 29 agosto dalle ore 17.45 presso la Tensostruttura dei Giardini Estensi di Varese un incontro dedicato all’animazione giapponese.

Il giorno in cui arrivarono Heidi e Goldrake fu, a suo modo, una piccola rivoluzione. Chiassosa e colorata, ma da subito intercettata dagli organi di informazione che non di rado sollevarono voci preoccupate, quando non addirittura indignate. Chi erano e da dove uscivano quei robot enormi guidati da ragazzini, e quelle adolescenti abbandonate dai genitori che si innamoravano senza pudore? E perché stavano spazzando via senza sforzo Pluto e Paperino, Braccobaldo e Duffy Duck? Con che sortilegio inchiodavano i loro figli (noi) davanti alla televisione?

In un incontro, che è immaginato come una lunga chiacchierata inframmezzata da immagini e visioni ormai definibili d’epoca, Cortisonici proverà a rispondere anche a queste domande.

Alcuni di quei ragazzini incantati da Mazinga e Candy Candy sono poi diventati adulti e si sono messi a studiare i motivi di quella fascinazione e le ricadute su quella generazione, provando a tracciare una mappa che porta inevitabilmente a quello che siamo. Il performer e curatore di mostre d’arte Luca traini e il giornalista e scrittore Daniele Bernalda, entrambi varesini, faranno da guide in questo percorso a ritroso.

Se il secondo (Daniele) racconterà come l’animazione giapponese si sia mossa nel secondo ‘900 per arrivare fin lì, Luca proverà a guardare da vicino le ricadute sulla nostra società. Andando a chiedersi che posto hanno preso quelle anime di cartone nel magma confuso di quegli anni che abbiamo imparato a chiamare di riflusso.

Un percorso a ritroso, insomma, che con la scusa della nostalgia andrà ad indagare a fondo un pezzo della storia della televisione italiana in particolare, e del Paese tutto in generale. Un momento che, nel bene e nel male, ha segnato un pezzo importante nella formazione di una generazione che si è ritrovata adulta al voltare del millennio, e che è stata probabilmente l’ultima a nascere al di qua della rivoluzione digitale.

Ad arricchire l’incontro, in collaborazione con il gruppo MechaPla di Varese . Un gruppo di appassionati che ha portato il proprio amore per i robottoni dentro al modellismo. Sarà allora un’esposizione di oggetti che solo qualcuno distratto e senza nostalgia potrebbe scambiare per giocattoli. Ma che in realtà somigliano di più a madeleine di fine secolo.

Qui le informazioni su tutti gli incontri della rassegna.